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San Clemente

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L'ACQUA È SEMPRE SINONIMO DI SALUTE?

L'essere umano da sempre si occupa del suo benessere e della sua salute e nei secoli quanti espedienti e quanti intrugli non ha creato per cercare di mantenere la sua eterna giovinezza e bellezza. Nella seconda metà del nostro secolo si ha nuovamente abbandonato l'idea che la chimica possa essere la soluzione a tutti i nostri problemi e si è tornati a confidare nella natura e soprattutto si è capito che... prevenire è meglio che curare...! Mai espressione è risultata più adeguata di quella esposta dall'Ing. Léon Jaccard (1) nel sostenere: <... La salute può essere definita come uno stato di equilibrio nel quale si trova l'organismo le cui funzioni vitali operano liberamente come previsto dalla Natura. Le condizioni necessarie e sufficienti a mantenere quest'organismo sano sono quattro, ovvero:

1.   ciò che pensiamo
2.   ciò che respiriamo
3.   ciò che beviamo
4.   ciò che mangiamo

In questi quattro punti possiamo trovare la soluzione a tutti i nostri quesiti inerenti al preservare la nsotra salute. Ci permettiamo di soffermarci unicamente sul tema trattato in questo capitolo, vale a dire... Ciò che beviamo. Più precisamente ci occuperemo un po' seriamente della prima ed unica bevanda prevista dalla natura per l'uomo: l'acqua.

La cosa più errata che si possa sostenere, ma che si sente continuamente, è sicuramente l'espressione sempliciotta che dice <Acqua è solo acqua e basta>. Insomma l'importante fattore della qualità dell'acqua non viene frequentemente preso sufficientemente in considerazione. è giusto quindi spendere qualche frase per sciogliere i dubbi che sorgono all'acquisto dell'acqua minerale da consumare in famiglia.

A garanzia del consumatore esiste giustamente l'obbligo, da parte dei produttore, di accompagnare ogni confezione del prodotto con un'etichetta sulla quale sono indicate la composizione chimico-fisica e gli istituti scientifici statali che li hanno eseguiti.

Dopo attenta analisi a confronto tra le svariate acque minerali esistenti oggi giorno sul mercato possiamo suddividerle in diversi gruppi. Vi sono acque Oligominerali (con un residuo fisso inferiore a 200-300 mg/l), le acque Mediominerali (con un residuo fisso compreso tra 300 mg/l e 1 gr/l) ed infine le acque Minerali (con un residuo fisso superiore ad 1 gr/l fino ad arrivare a 20 gr/l). Da notare che quest'ultime vengono considerate curative per chi accusa gravi carenze e dovrebbero essere bevute per un breve periodo su consiglio medico (2).
Léon Jaccard spiega nel suo testo <A Caccia della Salute>, ... <La maggioranza delle acque minerali imbottigliate ha un contenuto di sali minerali spesso intollerabile per l'organismo, ciò non viene mai sufficientemente chiarito. Gli elementi del regno minerale non possono venire direttamente assimilati dalle cellule animali, le sostanze minerali inorganiche che vengono assorbite dall'acqua e/o dal suolo, sono direttamente assimilate dalle alghe autotropiche e dalle piante. L'acqua che contiene sali inorganici, porta ad un sovraccarico dell'elettrolito del sangue. Questi elettroliti in eccedenza devono necessariamente essere eliminati dalla filtrazione renale perché, a lungo andare, determinano un consistente deposito calcareo che a sua volta disturba la normale secrezione del nefrone che, perdendo la sua funzionalità, apre l'accesso alle malattie degenerative>.

(1) Léon Jaccard Ingénieur ets CH 6985 Curio, A CACCIA DELLA SALUTE 1996
(2) Gudrun Dalla Via, L'ACQUA Come risparmiarla, come utilizzarla, come salvarsi dall'acqua inquinata..

 

 

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